PordenoneLegge 2025: Oltre la vendetta. La giustizia riparativa in Italia

Evento organizzato con il contributo del Consiglio dell’Ordine
Pordenone | Confindustria Alto Adriatico – venerdi 19 settembre ore 17:30
Incontro con Marcello Bortolato e Edoardo Vigna. Presenta Igor Visentin.

La “giustizia riparativa” capovolge integralmente la visione tradizionale della giustizia, che vede concludersi il processo con l’applicazione della sanzione penale, per andare incontro alle esigenze delle vittime di reato e prevedere percorsi di riparazione.

Una modello di giustizia supplementare ed integrativa a quello penale che pone il danno inferto alle vittime e alla collettività al centro del fatto delittuoso. Il suo obiettivo è dare rilevanza alle conseguenze che il reato ha causato sulla vittima, concentrandosi sulle conseguenze di chi lo ha subìto ed, al tempo stesso, responsabilizzandone l’autore.

Se i bisogni della persona offesa vengono riconosciuti, l’autore è però chiamato a comprendere gli effetti dannosi del proprio agire ed affrontarne le ripercussioni: l’obiettivo non è quindi punire il colpevole infliggendo una pena, ma concentrarsi sulle conseguenze che il reato ha avuto sui suoi attori.

Il ricorso a tale disciplina, introdotta dalla L. 150/2022, trova ancora difficile applicazione nel nostro paese, sia per le in evitabili diffidenze e resistenze ad un metodo che capovolge l’archetipo del sistema penale tradizionale ponendo vittima e carnefice sullo stesso piano, impegnando entrambi in un ambizioso percorso che si propone di andare ‘oltre la vendetta’, sia per l’assenza di idonea informazione, della mancanza di luoghi ove poter esercitare l’attività necessaria, per i tempi richiesti per la formazione dei mediatori deputati con la loro sensibilità alla composizione del conflitto, che, infine, per la mancanza di una cultura della riparazione che investe gli stessi addetti ai lavori.

Con la sua consolidata partecipazione ed il convinto sostegno alla manifestazione di “Pordenonelegge – Festa del libro e della libertà” l’Ordine degli Avvocati della città coglie l’occasione per diffondere una maggiore cultura della composizione del conflitto che renda libera la persona anche nei momenti più sofferti e difficili come quelli conseguenti ad un crimine.

Il Presidente Igor Visentin